A tu per tu con l'antico #06 – Intervista a Marinella De Luca

Show notes

Noemi Coppola intervista la professoressa Marinella De Luca, docente del liceo classico Giulio Cesare-Manara Valgimigli di Rimini, che lo scorso 10 febbraio ha tenuto a Rimini una conferenza sul romanzo pastorale di Dafni e Cloe dal titolo “Un itinerario didattico sul romanzo di Longo tra testo antico, musica e pittura”.

Show transcript

00:00:01: A tu per tu con l'Antico, il podcast della lettura pubblica dei classici organizzata dall'Università di Bologna di Partimento Ficlit.

00:00:24: Buongiorno a tutti, vi parlano Amy Coppola che vi dà il benvenuto al podcast e la lettura pubblica dei classici.

00:00:30: Il progetto è promosso dal Dipartimento di Filologia classica e italianistica dell'Università di Bologna su iniziativa del Festival Europan Letangrec ed è curato da studentesse e studenti dei lici ai galvani aminghetti di bologna e del liceo Giulio Cesare di Rimini.

00:00:44: La lettura di quest'anno è Daphne e Chloe di Longo.

00:00:47: E a questo proposito oggi abbiamo il piacere di ospitare alla professoressa Marinella De

00:00:51: Luca.

00:00:52: Buongiorno.

00:00:53: Dunque, lei è docente e pressellice classico.

00:00:55: Giulio Cesare di Rimini.

00:00:57: ha studiato all'Università di Bologna dove si è laureata con una tesi su basini o basini un poeta umanista vissuto alla Corte dei Malatesta a Rimini.

00:01:04: il suo impegno è trasversale Si divide tra la scuola per cui ha collaborato anche a diversi manuali sia di greco sia di latino e la città.

00:01:12: infatti ha tenuto diverse conferenze in collaborazione con il museo della cittai con la biblioteca Gambalunga.

00:01:17: Il progetto della lettura pubblica si basa sul rapporto tra scuole università e cittì anche alla luce delle sue attività di conferenziera del suo lavoro di ricerca sull'umanesimo riminese, quanto importante per lei mantenere in relazione la scuola con il contesto pubblico della città di appartenenza.

00:01:33: L'aspetto che considero più importante e prezioso dell'insegnamento dei classici è proprio la possibilità di farli uscire dall'aula scolastica.

00:01:41: I testi antichi non sono, e non devono essere scrigni e preziosi da tenere chiusi, oggetti esclusivi destinati soltanto allo studio scolastico, alliceo o all'università.

00:01:52: Sono parte di una tradizione culturale che appartiene a tutta la comunità ed è interessante vedere come la comunità sape accogliere recepire questo patrimonio quando le viene restituita.

00:02:03: Quando i classici escono dal chiuso delle scuole e tornano nello spazio pubblico trovano ascolto, curiosità, partecipazione.

00:02:11: Per questo ritengo fondamentale creare un dialogo continuo tra scuola, università e città.

00:02:17: Quando un testo come Daphne & Chloe viene letto pubblicamente discusso raccontato entra nuovamente nel circolo della vita culturale contemporanea.

00:02:26: non è più soltanto materia di studio ma diventa esperienza condivisa.

00:02:31: in fondo Questi antichi sono arrivati fino a noi proprio perché di epoca in epoca qualcuno li ha trasmessi, raccontati e reinterpretati.

00:02:40: Continuare questo dialogo significa mantenerli

00:02:42: vivi.".

00:02:43: Lo scorso diecipebraio ha tenuto una lezione dal titolo un itinerario didattico sul romanzo di Lungo tra testo antico, musica e pittura.

00:02:51: Da i miei ricordi di liceos so che non è la prima volta che fa dialogare ai classici con la pitture.

00:02:55: Come mai questa scelta?

00:02:57: In che modo è importante?

00:02:59: far dialogare i classici con altre forme artistiche è un modo molto efficace per mostrarne la vitalità e conseguentemente catturare l'attenzione del pubblico che nella mia pratica quotidiana è costituito da studenti liceali.

00:03:12: La letteratura antica non appartiene a una dimensione chiusa o puramente libresca.

00:03:18: nel corso dei secoli ha continuato ad irradiare la propria forza generativa in molte altre forme artistiche, la pittura, la musica il teatro, il cinema.

00:03:27: quando affianchiamo un testo antico a un'opera figurativa accade qualcosa di molto interessante.

00:03:33: La stessa storia viene raccontata attraverso due linguaggi diversi, la parola analizza, descrive e costruisci una narrazione nel tempo.

00:03:41: l'immagine pittorica invece condensa tutto in un istante, in una visione e nel tentare itinerari didattici insoliti.

00:03:49: mi sono stati di stimole ed ispirazione proprio due passi dei nostri classici.

00:03:54: infatti la relazione tra parole immagine è stata accosta già dagli antichi.

00:03:59: Plutarco, nella gloria degli Atenesi, ricorda che Simonide define la pittura poesia senza parole e la poesía pittura con le parole aggiungendo che anche sei pittori si servono delle forme dei colori mentre gli scrittori descrivono gli stessi avvenimenti, con parole ed espressioni e si differiscono nella materia e nei modi di rappresentazione.

00:04:21: eppure l'obiettivo per entrambi è il medesimo.

00:04:24: Su questa stessa linea si colloca anche il celebre principio formulato da Horazio nell'Ars Poetica Ut Pittura Poesis cioè La Poesia è come la pitturia.

00:04:34: Simonide, Plutarco, Chello Cita o Razio sono stati per me fonti di ispirazione.

00:04:39: Consegnandomi definizioni straordinarie perché in esse si riconosce che entrambe le arti descrivono l'uomo la natura gli eventi insomma il mondo, ma attraverso mezzi diversi.

00:04:52: Nel caso di Daphne e Chloe questo dialogo è particolarmente fertile perché il romanzo di Lungo è già di per sé estremamente visivo i paesaggi, i boschi sacri le grotte delle nymphe, i pascoli tutto ed è scritto con grande precisione.

00:05:07: la pittura quindi non fa altro che raccogliere questa ricchezza visiva e trasformarle in un'altra forma di racconto.

00:05:15: Per questi motivi, nella mia esperienza didattica cerco – quando sia possibile?

00:05:20: Di mettere i testi classici in dialogo con le diverse espressioni dell'arte.

00:05:24: è un percorso che possiede una grande efficacia formativa perché consente agli studenti di accostarsi al mondo antico non soltanto attraverso la parola ma attraversa una pluralità di linguaggi, parola, musica, immagine.

00:05:36: condividone infatti la capacità di evocare immagini nel suoni atmosfere, di costruire visioni e di suscitare emozioni.

00:05:43: Durante la lezione abbiamo visto che Chagal non fu l'unico a realizzare un ciclo illustrativo per Daphne e Chloe.

00:05:49: come mai ha scelto proprio Chagall?

00:05:51: Nel corso dei secoli e in effetti molti artisti hanno illustrato Daphne e Chloe, ma nelle quarenta due litografia di Mark Chagall ho sentito viva la capacità di cogliere meglio l'essenza poetica del romanzo di Longo.

00:06:04: Naturalmente è la scelta di un'artista piuttosto che di un altro.

00:06:07: non è mai casuale.

00:06:08: dipende anche da quella sottile fascinazione che l'arte esercita su ciascuno di noi orientando la nostra sensibilità e il nostro gusto.

00:06:16: Chagal non è un illustratore realistico di ricostruire fedelmente.

00:06:22: Quello che gli interessa è l'atmosfera del racconto, l'innocenza dell'amore e la presenza della natura, la dimensione quasi magica del paesaggio pastorale.

00:06:32: La sua arte è profondamente legata alla dimensione del sogno, della memoria ed il simbolo.

00:06:37: Nei suoi dipinti le figure spesso fluttuano nello spazio, gli animali convivono con gli uomini... i colori diventano espressioni di emozioni più che descrizione della realtà.

00:06:47: Sono proprio queste specifica qualità di Schagal che mi hanno attratto moltissimo.

00:06:52: Di fronte alle sue elitografie ho davvero avuto la sensazione, che a romanzo di lungo trovasse un'autentica risonanza poetica.

00:06:59: Non si tratta di una semplice illustrazione del testo ma di una sua trasfigurazione visiva.

00:07:04: Schaghal non si limita a rappresentare gli episodi della narrazione.

00:07:08: necoglie l'atmosfera profonda, la delicatezza dei sentimenti e il rapporto intimo tra i protagonisti e la natura che li circonde.

00:07:15: In questo modo il mondo pastorale non appare come una ricostruzione archeologica del passato, ma come una dimensione sospesa quasi onirica dove amore paesaggio e mito si intrecciano in un'unica visione poetica.

00:07:35: Se da una parte la prosa di Longo è molto curata, ricca di simmetrie e quasi un'opera di Cesello.

00:07:40: dall'altra Shagali ignora completamente ogni pretesa di realismo per mettere in primo piano la sfera emotiva.

00:07:46: Come riescono a dialogare tra loro due prospettive così diverse?

00:07:49: Ci può fare un esempio specifico?

00:07:51: Longo e Chagal lavorano con forme di linguaggio molto diverse ma proprio per questo il loro dialogo è così affascinante.

00:07:58: Longo adotta una scrittura di grande finezza formale caratterizzata da un equilibrio sapientemente costruito, gli episodi si dispongono con misura ed la narrazione procede con una attenzione molto sottile alla dimensione interiore dei personaggi.

00:08:14: Il racconto segue dunque uno sviluppo graduale in cui i sentimenti emergono lentamente e trovano spazio in una struttura narrativa armonica.

00:08:23: Chagal, al contrario, procede per immagine e per visioni.

00:08:27: La sua pittura non segue la linearità del racconto ma concentra l'intensità emotiva degli episodi in un'unica scena dove colori e figure diventano strumenti di espressione poetica.

00:08:40: Un esempio molto chiaro nella ritografia sette dedicata al giudizio di Chloe in una gara tra i due contendenti Daphne ed Orpone impaglio e cioè il bacio della ragazza.

00:08:52: Per dirimere la questione tra i due pretendenti appunto come dicevo Daphne d'Orcone viene indetta una singolare competizione, una gara di valore ed bellezza per stabilire chi merita le attenzioni della ragazzi.

00:09:05: Il ruolo di giudice spetta naturalmente a Chloe stessa e il premio impagno per gli amiciture è un suo bacio.

00:09:12: I due sfidanti espongono le ragioni della propria superiorità rivelando visioni del mondo e di sé completamente opposte.

00:09:20: La contesa tra Daphne e il bovaro d'Orcone per ottenere un bacio da gloi è narrata da lungo come una viele propria cara retorica, radicate in una fisicità quasi brutale.

00:09:31: Chagal riesce a rendere visibile la psicologia interiore dei personaggi, trasponendo in immagine la soggettività dello sguardo muroso in un modo che la parola scritta può solo descrivere dall'esterno.

00:09:44: Chigal opera qui uno scarto interpretativo radicale spostando il fulcro della contesa esteriore alla sua risoluzione interiora.

00:09:53: La sua litografia non rappresenta la gara ma è suo esito psicologico.

00:09:57: dal punto di vista esclusivo di Chloe la sua scelta stilistica è molto significativa, d'orcone e solo nombra.

00:10:06: Blu quasi vanescente una figura spettrale e priva di consistenza.

00:10:11: al contrario Daphne appare alto e bellissimo materializzandosi davanti a noi proprio come doveva apparire o deve apparire agli occhi di Chloe.

00:10:20: questa è la massima espressione della soggettività.

00:10:22: in arte l'immagine non mostra ciò che oggettivamente è ma ciò Chloe, da giudice passivo diventa nell'immagine la sorgente attiva di una visione che letteralmente annulla uno dei contendenti.

00:10:39: Abbiamo visto che Shagale è un artista con una sensibilità molto forte e quasi invadente.

00:10:44: Quanto influisce questo sulla storia?

00:10:46: E sul taglio che il pittore ne restituisce rispetto a lungo?

00:10:49: influenza moltissimo.

00:10:50: Ogni artista quando si accosta a un testo letterario non lo interpreta mai in modo neutrale, lo attraverse inevitabilmente con la propria sverienza, con la memoria e sensibilità.

00:11:02: Nel caso di Shagal questo aspetto è particolarmente evidente.

00:11:06: La sua vita è stata segnata dai eventi storici drammatici – la rivoluzione russa, l'esilio, la persecuzione degli ebrei durante il nazismo… esperienze che hanno inciso profondamente sul suo immaginario sul suo linguaggio artistico.

00:11:20: Per questo, tutta la sua opera è attraversata da una dimensione fortemente lirica e spirituale in cui il ricordo, il sogno ed la nostalgia diventano elementi fondamentali della visione pittorica.

00:11:33: Quando Shagassi confronta con Daphne e Chloe non legge la storia soltanto come un raffinato racconto pastorale della Grecia Antica ma come una sorta di parabola universale sull'amore, sulla purezza dei sentimenti dell'esistenza umana.

00:11:49: In questa prospettiva anche la natura assume un ruolo del tutto particolare, nei suoi dipinti il paesaggio non è mai un semplice sfondo decorativo e un organismo vivo una presenza vibrante che partecipa alle emozioni dei protagonisti.

00:12:05: gli animali i alberi.

00:12:06: Il cielo stesso sembrano condividere il movimento dei sentimenti come se l'intero universo fosse coinvolto nella vicenda di Daphnia Chloe.

00:12:15: in questo modo la storia la storia narrata da Longo, viene trasfigurata in una visione poetica più ampia dove il mondo pastorale diventa simbolo di un'armonia originaria tra l'uomo, la natura e il sentimento amoroso.

00:12:32: Durante la lezione ci ha spiegato che i colori per Shagal sono fondamentali e abbiamo visto che ce ne sono dei ricorrenti nel ciclo di Daphne e Chloe.

00:12:40: Quali sono I colori principali?

00:12:41: E che significato attribuisce loro Shaghal?

00:12:44: Nelle ditografie risciagale, il colore trascende la funzione descrittiva per diventare l'essico fondamentale della sua ekfrasis rovesciata.

00:12:54: Attraverso una tavolozza audace, l'artista definisce tapee l'identità dei personaggi, modella l'atmosfera e rende tangibile il legame tra mondo terreno ed dimensioni divina.

00:13:05: Ogni tonalità è un vocabolo scelto per comunicare un significato, creando una rete di corrispondenze visive che arricchisce tapee la lettura del racconto.

00:13:15: Il blu, ad esempio.

00:13:16: Il blue è un colore polisemico nell'opera di Chagall associata al fatto, alla spiritualità e alla protezione divina e anche spesso il color del sogno della memoria e trascendenza.

00:13:28: Se il blu rappresenta il divino, il verde è il colore della vita terreno e del mondo pastorale, dedicata al ritrovamento di Daphne, è tinta prevalentemente del verde di una natura rigoliosa.

00:13:40: Questo uso e del colore stabilisce immediatamente l'ambientazione idiliaca del romanzo o un mondo fertile protettivo in armonia con i suoi abitanti.

00:13:50: la natura non è un semplice sfondo ma un entità che partecipa alla cura dei trovatelli.

00:13:56: Rosso, viola e rosa sono le tonalità dell'azione dell'umanità.

00:14:01: Accanto ai colori del sacro e della natura, Chagall utilizza tonalita più calde ed intense per rappresentare l'intervento umano e la dramaticità degli eventi.

00:14:11: Durante il ritrovamento di Chloe emerge la figura solida e violata e birriante.

00:14:17: Chaghall usa questo violato erreno e opaco per creare un contrasto deliberato con le tene il sacro blu della grotta.

00:14:26: Il colore di Adriante non è solo descrittivo, significa l'intersezione tra il mondo umano e quello divino.

00:14:32: La presenza mortale, forte ed ecisa che agiscia all'interno di uno spazio consacrato.

00:14:37: Questo viola si lega a rosso intenso che domina la litografia del sogno, colore che enfatizza la potenza dell'intervento divino.

00:14:46: A questi colori forti si contapone il rosa delicato di Chloe nella prima immagine che, la connota con un'ora d'innocenza e bellezza puramente umana, prima che il suo destino si è segnato dagli Dei.

00:14:59: e poi c'è il giallo, il giallo acceso presente in tante elitografie o il bianco splendido della neve.

00:15:05: Questi colori non servono ad escrivere la realtà in modo realistico ma a trasmettere stati d'animo ed emozioni.

00:15:12: I miti e le opere classiche sono da sempre oggetto dell'arte in ogni sua forma.

00:15:17: come mai non sono mai passati di moda e in che modo secondo lei possono ancora essere attuali?

00:15:22: Le opere classic continuano a parlarci perché racconta un'esperienza umane fondamentali e direi anche pulsioni umane universali come l'amore, il desiderio la paura, la relazione con gli altri, la dimensione politica.

00:15:37: Il rapporto con la natura è potrei continuare all'infinito perché non c'è categoria umana che imiti le opere classiche, non abbiano sondato ed esplorato.

00:15:46: Daphne e Chloe è una storia molto semplice due giovani che scoprono lentamente l' amore ma proprio questa semplicità la renda universale.

00:15:55: Ogni epoca può rileggere questa storia a modo proprio, l'ongola raccontata nel mondo antico, secoli dopo Shagal la reinterpretata con il linguaggio dell'arte moderna.

00:16:05: questo dimostra che i classici non sono mai davvero passati.

00:16:09: Sono testi che continuano a generare nuove interpretazioni, nuovi sguardi, nuove forme artistiche.

00:16:16: L'uomo moderno ha più che mai bisogno di dialogare con il passato ascoltando voci che mai resteranno incontrando i protagonisti di una storia umana e culturale complessa e straordinaria, la cui conoscenza è possibile ignorare solo a patto di voler rinunciar ad un'ampia comprensione della realtà in cui noi stessi ci muoviamo.

00:16:37: Se è vero che il passato influenza il presente e il presente rinnova il passatto, lo studio dell'antichità classica potrà costituire anche per le donne e gli uomini del terzo millennio in particolare i giovani la preziosa opportunità di compiere un suggestivo viaggio nella vicenda esistenziale dell'essere umano in quanto tale.

00:16:56: Avvicinarsi ai testi greci?

00:16:58: I latini, antichi.

00:16:59: in generale.

00:17:00: non è certo un itinerario facile ma è di sicuro fascino ed ampia valenza culturale preserva dai rischi di una sterile esaltazione del presente e di qualunque pericolosa forma di rigetto delle radici, senza le quali la vita deve rinunciare a qualsiasi anelito di crescita.

00:17:18: Direi che per oggi ci fermiamo qui.

00:17:20: Ringrazio di cuore la professoressa Marinella De Luca per averci guidato nella puntata di

00:17:24: oggi.

00:17:24: Grazie a voi!

00:17:25: Da noi mi per oggi è tutto.

00:17:27: buona giornata.

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